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Trattamenti pensionistici di guerra

I trattamenti pensionistici di guerra sono benefici economici che lo Stato eroga, come atto di risarcimento, direttamente ai militari e ai civili che hanno subito menomazioni all'integrità psico-fisica per causa di guerra o, se deceduti per la stessa causa, in via indiretta ai loro familiari (vedova e orfani, genitori).
I trattamenti pensionistici di guerra diretti sono reversibili ai familiari alla morte del beneficiario.

I benefici possono, dunque, essere concessi:

  • direttamente a coloro che hanno subito il danno, la persecuzione o l'internamento - trattamento diretto
  • in via indiretta ai familiari, se il danneggiato non ha mai fruito in vita di nessun beneficio - trattamento indiretto
  • in via di reversibilità ai familiari, alla morte del danneggiato che aveva fruito in vita di una forma pensionistica - trattamento di reversibilità

AVVERTENZA IMPORTANTE!
I principali benefici sono concessi a domanda degli interessati, a tale proposito ricordiamo che le domande possono essere presentate:

  • direttamente dal richiedente, che firma la domanda alla presenza del dipendente addetto;
  • per posta o via fax. In questo caso non è necessario autenticare la firma, ma occorre inviare la domanda unitamente alla fotocopia di un documento d’identità del richiedente.

Pensioni privilegiate in funzione di quelle di guerra

La pensione privilegiata in funzione di quella di guerra viene liquidata in funzione di quella di guerra per particolari meriti.
Gli interessati devono presentare la domanda alla RTS - Ragioneria territoriale dello Stato competente per territorio.
Il pagamento della pensione privilegiata in funzione di quella di guerra, con scadenza mensile, è effettuato dalla RTS - Ragioneria territoriale dello Stato competente in relazione alla residenza dell'interessato. Il pagamento avviene secondo le modalità di pagamento delle pensioni, ossia mediante apertura di spesa fissa ai sensi degli artt. 5 e 7 del D.P.R. 19.4.1986, n. 138, avente un numero d’iscrizione attribuito dalla RTS - Ragioneria territoriale dello Stato territorialmente competente.
L’importo dell’assegno è soggetto ad un’automatica rivalutazione annuale in misura pari al tasso d’inflazione accertato per l’anno precedente.