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Durata dei processi - Contatti

 

Violazione del termine ragionevole di durata dei processi

L’Ufficio X della Direzione dei servizi erogati alle amministrazione e ai terzi è competente ai sensi della L. 89/2001 (c.d. legge Pinto) per l’emissione di ordini di pagamento conseguenti a decreti di condanna di Corti d’appello e sentenze di Corte di Cassazione per violazione del termine ragionevole di durata dei processi instaurati presso i TAR, il Consiglio di Stato, il Consiglio per la giustizia amministrativa per la Regione Siciliana e le Sezioni giurisdizionali della Corte dei conti.
L'Ufficio IX della Direzione dei servizi erogati alle amministrazione e ai terzi è competente per gli analoghi procedimenti instaurati innanzi alle Commissioni tributarie

Il Ministero dell'economia e delle finanze procede ai pagamenti degli indennizzi in caso di pronunce emesse nei suoi confronti e nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri (art. 55 del D.L. 83/2012, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 134 di interpretazione autentica dell'art. 1, comma 1225, della L. 27 dicembre 2006, n. 296) mentre il Ministero della Giustizia è competente per la liquidazione per violazione del termine di ragionevole durata di procedimenti del giudice ordinario.

L’ordine di pagamento viene emesso entro 6 (sei) mesi dalla data di ricezione della documentazione di cui all’articolo 5 sexies della legge n. 89/2001. Detto termine non inizia a decorrere in caso di mancata, incompleta o irregolare trasmissione della stessa.

Con il decreto n.120738 del 28 ottobre 2016 del Capo del Dipartimento dell'amministrazione generale del personale e dei servizi sono stati approvati i modelli di dichiarazione ai sensi dell'articolo 5 sexies della Legge 24 marzo 2001, n. 89 (legge Pinto), introdotto dall'articolo 1, comma 777, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (Legge di stabilità 2016).

Per entrambi i procedimenti la documentazione dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata istituzionale della Direzione (dcst.dag@pec.mef.gov.it) utilizzando esclusivamente i seguenti modelli di dichiarazione, secondo la ripartizione delle competenze sopra indicata.
In alternativa, i singoli ricorrenti potranno inviare la documentazione anche all’indirizzo di posta ordinaria:
Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – Via XX Settembre, 97, 00187 Roma

Per i soli procedimenti per cui è competente l’ufficio X, notificati dopo il 30 aprile 2018, la documentazione dovrà pervenire alla casella di posta elettronica certificata istituzionale stralcioleggepinto@pec.mef.gov.it.
 

Procedura di pagamento

Ai fini dell’emissione degli ordini di pagamento gli Uffici acquisiscono:

  • copia fotostatica di un documento di identità in corso di validità del dichiarante;
  • copia del tesserino del codice fiscale o tesserino sanitario del dichiarante;
  • ogni ulteriore documento espressamente previsto dalla seguente modulistica a seconda dell'Ufficio competente e sensi dell’ art. 5 sexies della legge 24 marzo 2001, n. 89, come modificata dall’art. 1, co. 777 della Legge 28 dicembre 2015, n. 208:

Contatti

Ufficio X

  •   Fax: 06 4761 5290-5413

Numero dedicato esclusivamente alle pratiche relative alla legge Pinto ed alle sentenze CEDU: tel. 06.4761.5587

Dal lunedì al venerdì: dalle ore 9:00 alle ore 12:30.
Martedì, mercoledì e venerdì dalle 15:00 alle 17:00.

Per i procedimenti instaurati innanzi alle Commissioni tributarie:

Ufficio IX

Le informazioni possono essere richieste

  • telefonicamente al numero URP 06.4761.5580;
  • via PEC all’indirizzo di posta certificata della Direzione dcst.dag@pec.mef.gov.it;
  • a mezzo posta ordinaria;
  • via fax

Al fine di una rapida identificazione della pratica dovranno essere indicati:

  • “RICHIESTA INFORMAZIONI”;
  • nominativo della parte ricorrente;
  • R.G. (numero e anno) del decreto di condanna di Corte d’Appello e/o della sentenza di Corte di Cassazione;
  • data di emissione del decreto/sentenza.