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Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi



 

 

 
 

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  •  Restituzione Bonus bebè

    L'art. 6 bis del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148 prevede che non siano applicate sanzioni amministrative o penali nei confronti di coloro che restituiscono entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione (17 settembre 2011) la somma indebitamente percepita in assenza del requisito reddituale (€ 50.000) previsto dalla legge 266/2005.

    Gli interessati possono procedere alla restituzione versando l'importo del "bonus bebè" (€ 1000,00), maggiorato di euro 1,81 a titolo di bollo, sul conto corrente postale n. 31617004 intestato alla Tesoreria centrale dello Stato – Roma, utilizzando un bollettino postale con doppia ricevuta (mod.CH 8 ter). Nella causale del bollettino dovrà essere indicato "versamento a Capo X capitolo 2368, art. 6, restituzione Bonus bebè + bollo 1,81".

    Uno dei due originali della ricevuta di pagamento, oppure copia della ricevuta con allegata copia del documento di identità dell'interessato, dovrà essere trasmessa per le violazioni già contestate alla Ragioneria territoriale dello Stato ovvero all'Ufficio I della Direzione centrale dei servizi del Tesoro a seconda dell'ufficio mittente della lettera di contestazione.

    I cittadini che non hanno ricevuto ancora ricevuto alcuna contestazione pur avendo riscosso il "bonus bebè" in assenza del requisito reddituale possono comunque provvedere alla restituzione con le stesse modalità trasmettendo l'attestazione dell'avvenuto pagamento all'Ufficio I della Direzione centrale dei servizi del Tesoro.

    Gli Uffici indicati sono a disposizione per ogni chiarimento.

  •  Risultati della rilevazione MEF-ISTAT dei prezzi relativi a beni e servizi per la P.A. - Edizione 2011

    La rilevazione dei prezzi di beni e servizi acquistati e/o noleggiati da parte della Pubblica Amministrazione Italiana è rivolta ad un campione di 566 Pubbliche Amministrazioni e condotta in modalità telematica. L’edizione 2011 ha interessato 26 categorie merceologiche ed i risultati sono disponibili nella sezione Archivio indagini conoscitive.
  •  Tipologie di beni e servizi con vincolo di adesione per le PA centrali e periferiche dello Stato

    con l’esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie

    Il Decreto Ministeriale del 17 febbraio 2009 (PDF - 20 kb) che individua le tipologie di beni e servizi per le quali le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato sono tenute ad approvvigionarsi mediante le Convenzioni ex articolo 26 della legge n. 488/1999, trova applicazione anche per il 2011 secondo quanto previsto dall’art. 1 dello stesso decreto.

    E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 65 del 19 marzo 2009) il Decreto Ministeriale del 12 febbraio 2009 (DOC - 45 kb) che individua le tipologie di beni e servizi per le quali le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato sono tenute a ricorrere alla Consip in qualità di stazione appaltante.