MEF: Ministero dell'Economia e delle Finanze - DAG: Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi Vai alla home page del sito "DAG" 

MEF: Ministero dell'Economia e delle Finanze - DAG: Dipartimento dell'Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi



 

 

  • Posizione Corrente:
  •  Home
  •  archivi

Archivio Focus

  Rilevazione MEF ISTAT dei prezzi relativi ai beni e servizi della P.A. – risultati dell’Edizione 2014.

La rilevazione MEF ISTAT, avviata nel 2003 e giunta alla XII edizione, è inserita nel Programma Statistico Nazionale in vigore (Codice ECF-00064). L’edizione 2014, condotta, come le precedenti, in modalità telematica, ha interessato 21 merceologie ed ha coinvolto un campione di circa 1400 P.A. scelte secondo criteri di rappresentatività dei diversi comparti. La rilevazione, in riferimento all’acquisto dei beni e servizi appartenenti a dette merceologie e grazie ad un specifica metodologia definita dall’ISTAT, stima e rende confrontabili i livelli dei prezzi medi per gli  acquisti effettuati nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA con quelli effettuati al di fuori.
I risultati dell’Edizione 2014 e delle precedenti edizioni sono disponibili nella sezione Archivio rilevazioni MEF – ISTAT 

 

 Decreto 23 maggio 2013 - individuazione delle categorie di beni e servizi per i quali le pubbliche amministrazioni sono tenute a procedere alle relative acquisizioni attraverso strumenti di acquisto informatici, ai sensi dell’articolo 1, comma 158, della legge 24 dicembre 2013, n. 228 

In attuazione dell’art. 1, comma 158 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, è stato emanato il Decreto 23 maggio 2013 del Ministro dell’economia e delle finanze  (PDF - 172 KB) che individua le categorie di beni e servizi, per i quali le pubbliche amministrazioni statali, fermi restando i vigenti obblighi di utilizzo degli strumenti di acquisto del Programma di razionalizzazione, sono tenute ad approvvigionarsi attraverso strumenti di acquisto informatici propri o messi a disposizione dal Ministero dell’economia e delle finanze. A partire dal sesto mese dall’entrata in vigore del decreto e fino ad emanazione del successivo, le pubbliche amministrazioni statali sono tenute a procedere attraverso strumenti di acquisto informatici per l’acquisizione di alcune categorie di beni e servizi rientranti nell’ ambito IT, nel caso in cui l’importo a base d’asta per le relative acquisizioni  sia superiore alla soglia di 2,5 milioni di euro. Ferma restando la possibilità di utilizzo, da parte delle amministrazioni statali, di strumenti informatici propri, queste possono ricorrere al Sistema dinamico di Acquisizione della Pubblica Amministrazione di cui all’art. 287 del Collegamento a sito esterno - Nuova finestraDPR 207/2010, se disponibile per le relative categorie di beni e servizi, ovvero al sistema informatico di negoziazione del Ministero dell’economia e delle finanze in modalità ASP (Application Service Provider).
E' stata quindi aggiornata la Tabella riassuntiva (PDF - 281 KB)  del quadro normativo legato alla "spending review" relativa all'obbligo e alla facoltà di utilizzo degli strumenti di acquisto offerti dal Programma di razionalizzazione degli acquisti della PA e dalle Centrali Regionali di Committenza disponibile nella sezione Razionalizzazione acquisti.
 

 

 Rilevazione MEF ISTAT dei prezzi relativi ai beni e servizi della P.A.; risultati dell’Edizione 2013.

La rilevazione MEF ISTAT, avviata nel 2003 e giunta alla XI edizione, è inserita nel Programma Statistico Nazionale in vigore (Codice ECF-00064). L’edizione 2013, condotta, come le precedenti, in modalità telematica, ha interessato 21 merceologie ed ha coinvolto un campione di circa 1200 P.A. scelte secondo criteri di rappresentatività dei diversi comparti. La rilevazione, in riferimento all’acquisto dei beni e servizi appartenenti a dette merceologie e grazie ad un specifica metodologia definita dall’ISTAT, stima e rende confrontabili i livelli dei prezzi medi per gli  acquisti effettuati nell’ambito del Programma di razionalizzazione degli acquisti nella PA con quelli effettuati al di fuori.
I risultati dell’Edizione 2013 e delle precedenti edizioni sono disponibili nella sezione Archivio rilevazioni MEF – ISTAT.
 

 La Commissione europea promuove la proposta progettuale presentata e coordinata dal MEF “SUNFISH - Condivisione sicura dei dati tra cloud privati federati" 

Nell’ambito del nuovo programma europeo di finanziamento alla ricerca scientifica ed innovazione tecnologica Collegamento a sito esterno - Nuova finestraHorizon2020,  il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha coordinato la presentazione di una proposta progettuale in risposta alla prima call Horizon ICT, dedicata specificamente al Topic ICT-07-2014, “Servizi ed Infrastrutture Cloud Avanzate”, risultata terza su 140 proposte presentate da consorzi di organizzazioni di tutta Europa in risposta a questo specifico tema.
La Direzione dei sistemi informativi e dell'innovazione del Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi, è attualmente già impegnata in attività di ricerca ed innovazione tecnologica nel settore delle infrastrutture cloud e del cloud security.
In tale contesto la Direzione dei sistemi informativi e dell'innovazione ha guidato un consorzio di organizzazioni costituito ad hoc, e composto da 11 organizzazioni provenienti da sei Stati diversi (Austria, Estonia, Israele, Malta, Regno Unito e naturalmente Italia), nella presentazione di una proposta progettuale denominata “SUNFISH” (SecUre iNFormatIon SHaring in federated heterogeneous private clouds), avente come finalità principale lo sviluppo di una soluzione di integrazione sicura di cloud diversi per la condivisione protetta di dati, proposta che la Commissione europea ha valutato con favore, acconsentendo a finanziare direttamente il progetto con un contributo di oltre 4,5 milioni di euro.
Il consorzio di organizzazioni coordinate dal MEF, supportato nella presentazione della proposta progettuale da Sogei - Società Generale d'Informatica SpA, raggruppa rappresentanti delle Istituzioni, dell’Accademia, come anche alcuni fra i principali attori industriali del settore. Nello specifico, le pubbliche amministrazioni europee coinvolte sono - oltre al MEF nel ruolo di attore coordinatore - il Ministero delle Finanze maltese, l’Agenzia maltese per le Tecnologie dell’Informazione (MITA) e la Cyber Crime Unit dell’organizzazione di cooperazione regionale delle forze di polizia del Regno Unito SEROCU. Partecipa al consorzio anche il CIS dell’Università di Roma “Sapienza” - Centro di Ricerca di Cyber Intelligence and Information Security all’avanguardia in Europa per le ricerche in tema di cyber security, information assurance e protezione delle infrastrutture critiche.
In molte aree di applicazione un modello cloud si traduce in una perdita percepita di controllo sui dati. Il progetto SUNFISH svilupperà tre scenari applicativi con diversi requisiti di sicurezza, che verranno utilizzati come casi di validazione della soluzione realizzata. Tra questi è previsto lo sviluppo di un progetto pilota italiano da parte del MEF insieme a Sogei, in cooperazione con il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, per testare le funzionalità della soluzione sviluppata per la condivisione di dati sensibili all’interno di una infrastruttura cloud sicura. Il progetto assumerà particolare rilievo nell’attuale contesto di ampliamento delle competenze del Ministero in tema di gestione retributiva del personale della Pubblica Amministrazione, che - a partire dal 1° gennaio 2015 - riguarderà anche il personale della Polizia di Stato.
La soluzione sviluppata dal progetto SUNFISH sarebbe potenzialmente applicabile a numerosi altri campi della Pubblica Amministrazione. Grazie allo sviluppo di tecniche di workload management tra cloud federati, sarà possibile a Enti Pubblici di condividere le proprie infrastrutture IT, così da ottimizzarne l’uso. L’auspicio è che i vari piloti - e più generalmente l’intero progetto SUNFISH - possano apportare benefici concreti sia alle Istituzioni coinvolte, sia alla più ampia comunità europea della ricerca e dell’innovazione. 

 

 

 Sistema a Rete: disponibile sul portale Collegamento a sito esterno - Nuova finestraAcquisti in rete PA un canale informativo per la ricerca dei contratti e delle convenzioni realizzati dalle Centrali di Committenza territoriali e dalla Consip

In linea con gli obiettivi della spending review, nell’ambito del “Sistema a Rete”, è stato realizzato un nuovo canale per accedere a informazioni  costantemente aggiornate su  convenzioni e contratti  per l’acquisto di beni e servizi  stipulati, a livello nazionale, dalla Consip e, sul territorio, dalle centrali di committenza di riferimento.
Il servizio, disponibile nella sezione “Sistema a Rete” del portale  Collegamento a sito esterno - Nuova finestraAcquisti in rete PA e raggiungibile anche dai siti istituzionali delle centrali territoriali, mette a disposizione, in forma aggregata, tutte le informazioni necessarie alle Amministrazioni per pianificare i propri acquisti, come la descrizione e lo stato dell’iniziativa, l’eventuale suddivisione dei lotti, l’ambito territoriale di applicazione, la tipologia di contratto e la durata. 

 

 Decreto Ministeriale del 6 luglio 2012 recante contenuti e modalità di attivazione dei servizi in materia stipendiale erogati dal Mef alle Amministrazioni Pubbliche

Con il Decreto Ministeriale 6 luglio 2012 (PDF - 1,91 MB)  viene data attuazione all’art. 11, comma 9, del Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111. Il decreto  definisce le modalità, le regole e gli oneri per l’utilizzo dei servizi per il pagamento delle retribuzioni al personale delle pubbliche amministrazioni erogati tramite il sistema centralizzato del Ministero dell’economia e delle finanze.
Per l’erogazione dei servizi è necessaria la stipula di un’apposita convenzione di durata quadriennale tra il Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, Direzione dei sistemi informativi e dell'innovazione e l’Amministrazione richiedente.
Per consentire l’efficacia delle convenzioni dal 1 gennaio 2013, il termine massimo di presentazione della richiesta di adesione è fissato al 31 agosto 2012. La relativa convenzione è stipulata entro il 30 settembre 2012.
La richiesta di adesione, per gli anni successivi al 2013, deve essere inoltrata entro la fine del mese di febbraio dell’anno precedente quello di utilizzo del servizio e la convenzione deve essere stipulata entro il 30 giugno.
Per le Amministrazioni pubbliche diverse dalle Amministrazioni dello Stato che già usufruiscono dei servizi offerti dal Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, il decreto si applica a decorrere dal 1 gennaio 2015.
Le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato che sono già tenute all’utilizzo dei servizi definiti dal decreto non sono soggette al pagamento del contributo previsto.
Si segnala che, a seguito dell’emanazione del Decreto Legge 6 luglio 2012 n. 95 (PDF - 624,98 KB) , i servizi e il relativo contributo definiti nel decreto rappresentano parametri di prezzo/qualità che le Amministrazioni pubbliche diverse da quelle statali devono rispettare per l’acquisto degli stessi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle amministrazioni. Il mancato rispetto dei parametri determina la nullità dei contratti ed è fonte di responsabilità disciplinare e amministrativo contabile per i funzionari responsabili. 

 

 Tabella riassuntiva del quadro normativo legato alla "spending review" relativa all'obbligo e alla facoltà di utilizzo degli strumenti di acquisto offerti dal Programma di razionalizzazione degli acquisti della PA e dalle Centrali Regionali di Committenza 

La tabella (PDF - 235 KB) consente alle pubbliche amministrazioni di avere un quadro della normativa applicabile alla propria categoria di appartenenza (amministrazione centrale, regionale, territoriale, ente del servizio sanitario nazionale, scuola/università, organismo di diritto pubblico), alla tipologia di acquisto (sopra la soglia comunitaria o sotto la soglia comunitaria) e alla categoria merceologica a cui appartengono i beni o servizi oggetto di acquisto.

 Rilevazione MEF ISTAT dei prezzi relativi ai beni e servizi della P.A. - risultati dell'Edizione 2012

La rilevazione MEF- ISTAT, avviata nel 2003,  è inserita nel Programma Statistico Nazionale in vigore (Codice ECF-00064). L’edizione 2012 è rivolta ad un campione di circa 1200 PP.AA scelte secondo criteri di rappresentatività dei diversi comparti e condotta in modalità telematica. I risultati dell'Edizione 2012 e delle precedenti edizioni sono disponibili nella sezione Archivio rilevazioni MEF-ISTAT.   

 Tipologie di beni e servizi con vincolo di adesione per le PA centrali e periferiche dello Stato con l’esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 123 del 28 maggio 2012) il  Decreto Ministeriale del 15 marzo  2012 (PDF - 188 kb) che individua le tipologie di beni e servizi per le quali le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, con le prescritte esclusioni,  sono tenute ad approvvigionarsi mediante le Convenzioni ex articolo 26 della legge n. 488/1999.

Le tipologie di beni e servizi per le quali le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato sono tenute a ricorrere alla Consip in qualità di stazione appaltante sono individuate nel Decreto Ministeriale del 12 febbraio 2009 (DOC - 45 kb) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2009.

 Restituzione Bonus bebè

L'art. 6 bis del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011 n. 148 prevede che non siano applicate sanzioni amministrative o penali nei confronti di coloro che restituiscono entro 90 giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione (17 settembre 2011) la somma indebitamente percepita in assenza del requisito reddituale (€ 50.000) previsto dalla legge 266/2005.

Gli interessati possono procedere alla restituzione versando l'importo del "bonus bebè" (€ 1000,00), maggiorato di euro 1,81 a titolo di bollo, sul conto corrente postale n. 31617004 intestato alla Tesoreria centrale dello Stato – Roma, utilizzando un bollettino postale con doppia ricevuta (mod.CH 8 ter). Nella causale del bollettino dovrà essere indicato "versamento a Capo X capitolo 2368, art. 6, restituzione Bonus bebè + bollo 1,81".

Uno dei due originali della ricevuta di pagamento, oppure copia della ricevuta con allegata copia del documento di identità dell'interessato, dovrà essere trasmessa per le violazioni già contestate alla Ragioneria territoriale dello Stato Collegamento a sito esterno ovvero all'Ufficio I della Direzione centrale dei servizi del Tesoro a seconda dell'ufficio mittente della lettera di contestazione.

I cittadini che non hanno ricevuto ancora ricevuto alcuna contestazione pur avendo riscosso il "bonus bebè" in assenza del requisito reddituale possono comunque provvedere alla restituzione con le stesse modalità trasmettendo l'attestazione dell'avvenuto pagamento all'Ufficio I della Direzione centrale dei servizi del Tesoro.

Gli Uffici indicati sono a disposizione per ogni chiarimento.

 Risultati della rilevazione MEF-ISTAT dei prezzi relativi a beni e servizi per la P.A. - Edizione 2011

La rilevazione dei prezzi di beni e servizi acquistati e/o noleggiati da parte della Pubblica Amministrazione Italiana è rivolta ad un campione di 566 Pubbliche Amministrazioni e condotta in modalità telematica. L’edizione 2011 ha interessato 26 categorie merceologiche ed i risultati sono disponibili nella sezione  indagini conoscitive.

 Riordino degli Uffici Territoriali del Mef

A partire dal 1° marzo 2011 gli uffici territoriali del Mef sono stati riorganizzati a seguito della chiusura delle Direzioni Territoriali dell'Economia e delle Finanze (DTEF), prevista dal Decreto legge n.40 del 25/3/2010, convertito con modificazioni dalla legge 22 maggio 2010, n.73, all'art. 2, comma 1 ter e della chiusura delle Commissioni Mediche di Verifica (CMV), ad eccezione di quelle presenti nei capoluoghi di Regione e nelle Province a speciale autonomia, prevista dal Decreto legge n.78 del 31/5/2010, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, all’art.7, comma 25.

 Biblioteca Storica: libri in mostra per i 150 anni dell'Unità d'Italia

La Biblioteca Storica ha curato l'allestimento dell'esposizione "Dai primi moti all'Italia unita" - Libri in mostra per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.

L'inaugurazione della mostra, che durerà fino al 27 giugno 2011, si è svolta in occasione delle celebrazioni organizzate dal MEF nella notte tra il 16 ed il 17 marzo 2011 ed ha visto una notevole affluenza di visitatori.

Nell'itinerario espositivo sono presenti documenti che ripercorrono gli eventi del Risorgimento italiano, a partire dai primi moti popolari del 1820 fino alla breccia di Porte Pia e all'istituzione di Roma capitale.

Tra i documenti di particolare interesse figurano: il Proclama con cui Carlo Alberto, il 23 marzo 1848, adottò il tricolore italiano; il dispaccio del 3 agosto 1860 sull'ingresso di Garibaldi a Messina; la legge del 17 marzo 1861 con la quale Vittorio Emanuele II assunse il titolo di Re d'Italia; la riproduzione del testo autografo della prima stesura dell'Inno di Mameli.

Sono previste visite guidate, della durata di 30 minuti circa, il lunedì ed il mercoledì con inizio alle ore 10.30 e alle ore 11.30, fatta eccezione per i giorni 11 e 13 aprile 2011. I visitatori esterni possono a prenotare la visita inviando una mail all'indirizzo biblioteca.storica@tesoro.it oppure telefonando al n. 0647613120.

Consulta il catalogo della mostra (pdf - 18 Mb).

 Celebrazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni  della proclamazione dell'Unità d'Italia, il Ministero dell'Economia e delle Finanze verrà aperto al pubblico la notte fra il 16 ed il 17 marzo p.v. a partire dalle 20,30 (ultimo ingresso per i visitatori all'1,30). Per i locali maggiormente rappresentativi sotto il profilo storico-artistico nonchè per l'esposizione dei progetti originali del Palazzo, dei codici e testi degli Stati preunitari presso i locali della Biblioteca Storica sono previste visite guidate.