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Condono edilizio

 

L’art. 32 (pdf, 130 Kb) del D.L. 30.09.2003, n. 269 (PDF - 71,00 KB), convertito con modificazioni, dalla legge 24.11.2003, n. 326 ha disciplinato la concessione in sanatoria degli abusi edilizi prevedendo che, nei casi consentiti, l’abuso potesse essere sanato previa domanda e versamento di una somma di denaro a titolo di oblazione calcolata in via presuntiva sulle tabelle allegate alla legge. Lo stesso articolo ha previsto il rimborso agli interessati delle somme non dovute e versate allo Stato a titolo di oblazione, ivi comprese quelle relative alla restituzione ai Comuni del 50% delle somme versate a conguaglio per oblazione.

A decorrere dal 1° marzo 2013 la competenza alla trattazione delle istanze di rimborso delle somme indebitamente versate a titolo di oblazione è stata assunta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le domande di rimborso, quindi, vanno inoltrate, al Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – Ufficio II – Via XX Settembre 97, 00187 Roma.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione Generale per le politiche abitative competente in materia nel periodo precedente, in data 23 giugno 2014, ha comunicato, con un avviso all'utenza, di non poter continuare a svolgere la preliminare attività istruttoria finalizzata all’emissione di un parere favorevole o di diniego ed ha trasmesso alla Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi numerose pratiche non definite relative al periodo 28 aprile 2008 - 28 febbraio 2013. La Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi ha organizzato la propria attività in funzione dell'arretrato pervenuto e procederà alla trattazione di tali pratiche nell’ordine cronologico di arrivo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, unitamente alle richieste pervenute direttamente al Ministero dell'economia e delle finanze a decorrere dal 1° marzo 2013.

Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo, è di 180 giorni, dalla data di ricezione della domanda. Entro tale termine la Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi provvede, nei casi di accoglimento dell’istanza, ad autorizzare la Ragioneria territoriale dello Stato capoluogo della regione, nel cui ambito territoriale è ubicato l’immobile oggetto della domanda di sanatoria, al pagamento delle somme dovute e, in caso di rigetto, a darne comunicazione all’interessato.
Nel caso in cui l’amministrazione richieda all’interessato eventuale documentazione mancante, il termine è sospeso fino all’acquisizione della documentazione stessa.

Eventuali informazioni possono essere richieste:

  • tramite posta elettronica, all’indirizzo PEC: dcst.dag@pec.mef.gov.it;
  • per posta a: Ministero dell’economa e delle finanze – Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – Ufficio II – Via XX Settembre, 97, 00187 Roma
  • all’Ufficio II della Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi – tel. 06 4761 5580 (dal lunedì al venerdì: 9:00/12:30 – lunedì e giovedì: 15:00/17:00).

Procedura di rimborso

Il Ministero dell'economia e delle finanze è competente solo per i rimborsi relativi al condono di cui alla Legge n. 326/2003. Per i rimborsi relativi ai condoni di cui alle Leggi n. 47/1985 e n. 724/1994, le domande debbono essere indirizzate all'Agenzia delle Entrate del luogo ove si è verificato l'abuso edilizio.

  1. Richiesta di rimborso dell'eccedenza in caso di rilascio della sanatoria
    • domanda (PDF - 456 KB) in bollo (euro 16,00);
    • copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 728 KB);
    • originale dell’attestazione (PDF - 281KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
      • la somma dovuta a titolo di rimborso;
      • gli estremi del permesso di costruire in sanatoria se ottenuto entro il termine del 31/10/2007;
      • gli estremi del permesso di costruire in sanatoria se ottenuto oltre il 31/10/2007 – in tal caso l’attestazione dovrà espressamente precisare se si sia verificato o meno il silenzio accoglimento.
    • tale attestazione, se non prodotta dall'istante, verrà acquisita d'ufficio.
  2. Richiesta di rimborso nel caso di rinuncia alla sanatoria con demolizione delle opere abusive, ovvero con motivi ostativi alla demolizione”
    • domanda (PDF - 456 KB) in bollo (euro 16,00);
    • copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 843 KB) resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 con la quale si dichiari che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell'art 32, comma 36, della legge 326/2003, che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso e che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali;
    • originale dell’attestazione (PDF - 313 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
      • la somma dovuta a titolo di rimborso;
      • la data di rinuncia alla sanatoria da parte dell’interessato;
      • l’avvenuta demolizione dell’opera abusiva o il motivo per il quale non si è provveduto alla sua esecuzione.
    • tale attestazione, se non prodotta dall'istante, verrà acquisita d'ufficio.
  3. Richiesta di rimborso nel caso di diniego della sanatoria con demolizione delle opere abusive, ovvero con motivi ostativi alla demolizione”
    • domanda (PDF - 456 KB) in bollo (euro 16,00);
    • copia conforme dei bollettini di versamento effettuato sul c/c 255000 con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF - 843 KB) resa ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. n. 445/2000 con la quale si dichiari che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell' 32, comma 36, della legge 326/2003 , che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso e che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali;
    • originale dell’attestazione (PDF - 195 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
      • la somma dovuta a titolo di rimborso;
      • la data di notifica del provvedimento di diniego da parte del Comune;
      • l’avvenuta demolizione dell’opera abusiva o il motivo per il quale non si è provveduto alla sua esecuzione.