Inizio contenuto

Condono edilizio

  08 settembre 2021

 

L’art. 32 (PDF, 130 KB) del D.L. 30.09.2003, n. 269 (PDF, 71 KB), convertito con modificazioni, dalla legge 24.11.2003, n. 326 ha disciplinato la concessione in sanatoria degli abusi edilizi prevedendo che, nei casi consentiti, l’abuso potesse essere sanato previa domanda e versamento di una somma di denaro a titolo di oblazione calcolata in via presuntiva sulle tabelle allegate alla legge. Lo stesso articolo ha previsto il rimborso agli interessati delle somme non dovute e versate allo Stato a titolo di oblazione, ivi comprese quelle relative alla restituzione ai Comuni del 50% delle somme versate a conguaglio per oblazione.

A decorrere dal 1° marzo 2013 la competenza alla trattazione delle istanze di rimborso delle somme indebitamente versate a titolo di oblazione è stata assunta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Le domande di rimborso, quindi, vanno inoltrate, al Ministero dell’Economia e delle Finanze - Direzione dei servizi del tesoro – Ufficio II – Via XX Settembre 97, 00187 Roma, preferibilmente a mezzo PEC all’indirizzo: dcst.dag@pec.mef.gov.it

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Direzione Generale per le politiche abitative competente in materia nel periodo precedente, in data 23 giugno 2014, ha comunicato, con un avviso all'utenza, di non poter continuare a svolgere la preliminare attività istruttoria finalizzata all’emissione di un parere favorevole o di diniego ed ha trasmesso alla Direzione dei servizi erogati alle amministrazioni e ai terzi numerose pratiche non definite relative al periodo 28 aprile 2008 - 28 febbraio 2013. La Direzione dei servizi del tesoro ha, conseguentemente, organizzato la propria attività in funzione dell'arretrato pervenuto per procedere alla trattazione di tali pratiche nell’ordine cronologico di arrivo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, unitamente alle richieste pervenute direttamente al Ministero dell'economia e delle finanze a decorrere dal 1° marzo 2013.

Il termine per la conclusione del procedimento amministrativo è di 180 giorni, dalla data di ricezione della domanda. Entro tale termine la Direzione dei servizi del tesoro provvede, nei casi di accoglimento dell’istanza, ad autorizzare la Ragioneria territoriale dello Stato capoluogo della regione, nel cui ambito territoriale è ubicato l’immobile oggetto della domanda di sanatoria, al pagamento delle somme dovute e, in caso di rigetto, a darne comunicazione all’interessato.
Nel caso in cui l’amministrazione richieda all’interessato eventuale documentazione mancante, il termine è sospeso fino all’acquisizione della documentazione stessa.

Eventuali informazioni possono essere richieste:

  • preferibilmente, tramite posta elettronica all’indirizzo PEC: dcst.dag@pec.mef.gov.it;
  • per posta, a mezzo raccomandata, all’indirizzo: Ministero dell’economia e delle finanze – Direzione dei servizi del tesoro – Ufficio II – Via XX Settembre, 97, 00187 Roma;
  • al Servizio informazioni della Direzione dei servizi del tesoro – tel. 06 4761 5580/2/3/7 (dal lunedì al giovedì dalle ore 9,00 alle ore 12,30 e dalle ore 15,00 alle ore 17,00; il venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,30).

La Direzione dei servizi del tesoro – Ufficio II è competente per i soli rimborsi relativi al condono di cui alla Legge n. 326/2003.

Si precisa:

  • Per i rimborsi relativi ai condoni di cui alle Leggi n. 47/1985 e n. 724/1994, le domande dovranno essere indirizzate all'Agenzia delle Entrate del luogo ove si è verificato l'abuso edilizio.
  • Nel caso di erroneo versamento su c/c diverso da c/c n. 255000, le domande dovranno essere indirizzate al Dipartimento delle Finanze, Direzione Agenzie ed enti della fiscalità, Ufficio VI – e-mail: df.daef.uff06@mef.gov.it.

Procedura di rimborso

Di seguito la procedura per avviare la richiesta di rimborso:

CASO 1 - RICHIESTA DI RIMBORSO DELL'ECCEDENZA IN CASO DI RILASCIO DELLA SANATORIA

Predisporre la domanda (PDF, 99 KB) di rimborso, applicando marca da bollo (euro 16,00), con allegati i seguenti documenti:

  1. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF, 201 KB), con allegata copia dei bollettini dei versamenti effettuati sul c/c n. 255000;
  2. originale dell’attestazione (PDF, 281 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
  • la somma dovuta a titolo di rimborso;
  • gli estremi del permesso di costruire in sanatoria se ottenuto entro il termine del 31/10/2007;
  • gli estremi del permesso di costruire in sanatoria se ottenuto oltre il 31/10/2007 – in tal caso l’attestazione dovrà espressamente precisare se si sia verificato o meno il silenzio accoglimento.

CASO 2 - RICHIESTA DI RIMBORSO NEL CASO DI RINUNCIA ALLA SANATORIA CON DEMOLIZIONE DELLE OPERE ABUSIVE, OVVERO CON MOTIVI OSTATIVI ALLA DEMOLIZIONE”

Predisporre la domanda (PDF, 99 KB) di rimborso, applicando marca da bollo (euro 16,00), con allegati i seguenti documenti:

  1. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF, 107 KB) con la quale si attesta:
    1. che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell'art. 32, comma 36, della legge 326/2003,
    2. che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso
    3. che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali, con allegata copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c n. 255000;
  2. originale dell’attestazione (PDF, 313 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
  • la somma dovuta a titolo di rimborso;
  • la data di rinuncia alla sanatoria da parte dell’interessato;
  • l’avvenuta demolizione dell’opera abusiva o il motivo per il quale non si è provveduto alla sua esecuzione.

CASO 3 - RICHIESTA DI RIMBORSO NEL CASO DI DINIEGO DELLA SANATORIA CON DEMOLIZIONE DELLE OPERE ABUSIVE, OVVERO CON MOTIVI OSTATIVI ALLA DEMOLIZIONE”

Predisporre la domanda (PDF, 99 KB) di rimborso, applicando marca da bollo (euro 16,00), con allegati i seguenti documenti:

  1. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (PDF, 107 KB) con la quale si attesta:
    1. che non vi è stata sentenza penale di estinzione del reato in applicazione dell'art. 32, comma 36, della legge 326/2003,
    2. che non ci sono procedimenti penali pendenti per l'abuso per il quale si chiede il rimborso
    3. che non sono stati proposti ricorsi amministrativi o giurisdizionali, con allegata copia dei bollettini di versamento effettuato sul c/c n. 255000;
  2. originale dell’attestazione (PDF, 195 KB) rilasciata dal responsabile del Comune nel quale è stato realizzato l’abuso edilizio dalla quale risulti:
  • la somma dovuta a titolo di rimborso;
  • la data di notifica del provvedimento di diniego da parte del Comune;
  • l’avvenuta demolizione dell’opera abusiva o il motivo per il quale non si è provveduto alla sua esecuzione.